[Attenzione, il seguente post contiene IRONIA: astenersi permalosi!]
Avete mai sentito parlare delle recensioni a pagamento?
La pubblicità può essere un ottimo investimento per chi vende e quello delle recensioni a pagamento è un fenomeno prevedibile, tuttavia Gughel mi informa che è più diffuso di quanto io pensassi: in larga e piccola scala, rivolto a tutti i tipi di prodotti, ci sono persino servizi appositi ai quali iscriversi per svolgere quello che a tutti gli effetti è un lavoro. In alcuni casi non è nemmeno necessario che le recensioni siano positive, perché chi paga per la recensione del proprio lavoro vuole in primis visibilità. Bene o male, “basta che se ne parli”. A questo proposito, si discute molto del fatto che le stroncature all’interno di blog in vista sarebbero controproducenti, perché darebbero comunque visibilità al prodotto e la pubblicità è una cosa per cui la gente di solito deve pagare: lo stroncatore la farebbe addirittura gratis alle sue “vittime”, finendo dunque per fare loro un favore.
A cercare bene, ci sono anche diversi progetti di recensioni gratuite (o quasi): il più famoso in ambito letterario è “In my mailbox”. L’autore che vuole vedere il proprio libro recensito – e quindi pubblicizzato – da un blogger aderente al progetto non deve fare altro che prendere accordi con lui, spedire il volume et voilà, la recensione gratuita arriverà. L’autore ci guadagna in pubblicità, il blogger in libri.
Sebbene non sotto questo nome, anche Topolinamarta ha indetto sul proprio blog un’iniziativa simile: come da (esauriente) regolamento, gli autori esordienti che lo desiderano possono contattarla per spedirle il proprio lavoro, che lei provvederà a recensire nel dettaglio e soprattutto gratuitamente.
[…]non ti sarà chiesto assolutamente niente in cambio di una recensione, e questo perché trovo ridicolo che un esordiente debba pagare per essere recensito. Quando ci sono di mezzo i soldi, si rischia sempre che ci sia qualcosa sotto, come favori tra autori, raccomandazioni e tante altre brutte cose .
Ovviamente il trucco c’è: le recensioni sono gratuite, ma… OMG, potrebbero essere negative!!!111! Topolinamarta potrebbe addirittura esporre la propria sincera opinione!!!1!
(i grassetti sono suoi)
E veniamo ora alla domanda da un milione di dollari: le recensioni saranno unicamente positive?
Dico fin da subito che no, anche se sono una “normale” lettrice sedicenne, le recensioni cercheranno di essere il più possibile obbiettive. Se un libro è brutto, non ho alcun problema a dirlo, così come non ce l’ho a dire che è bello. Cercherò, naturalmente, di non fissarmi solo sui difetti ma di mettere in evidenza anche i pregi. Prima che tu decida di inviarmi qualsiasi cosa, ti invito a dare un’occhiata alle precedenti recensioni, in modo che tu possa farti un’idea del mio stile, e se come stile non ti piace, ti suggerisco di lasciar perdere: il mio stile è il mio stile, e non è mia intenzione cambiarlo non avendo dei buoni motivi per farlo.
Se il tuo ego di scrittore non accetta di essere giudicato da una lettrice con (presumo) parecchi anni meno di te, dunque, non sprecare oltre il tuo tempo su questa pagina e saremo entrambi più contenti: di siti disposti a lodare e sviolinare anche il libro più brutto ne esistono a bizzeffe, ma sfortunatamente questo non fa parte della categoria. Non c’è nessun problema in questo: semplicemente, sei capitato nel posto sbagliato.
D’altra parte, il mondo è vasto e per le leccate ci sono sempre i servizi a pagamento (o gli In my mailbox di recensori dal cuore di panna). Patti chiari amicizia lunga… no?
…
Infatti, no.
Antefatto:
Jamila Bertero è un’autrice esordiente di anni trentuno (dettaglio importante, segnatevelo), con un romanzo all’attivo. Sul web Jamila ha un amico in comune con Topolinamarta, un amico che conosce la passione di Topolinamarta per la fantasy e la sua voglia di scrivere recensioni: perché non proporle di leggere e recensire il libro di Jamila su Pensieri d’Inchiostro, all’epoca appena nato? Jamila, dopo aver letto le recensioni aNobii di Topolinamarta, accetta.
Topolinamarta dal canto suo trova che sia una bella idea, di più: potrebbe decidersi finalmente ad aprire un progetto apposito su cui rimuginava da un po’, progetto per cui gli autori esordienti le possano inviare i loro libri e ricevano in cambio le sue recensioni. Così nasce il progetto “Libri in cambio di recensioni”.
I fatti:
Topolinamarta apre il progetto “Libri in cambio di recensioni”, mette online regolamento e bannerino e attende. I libri cominciano ad arrivare, ma quello di Jamila si fa attendere.
Jamila, dal canto suo, ha ricevuto il link a Pensieri d’Inchiostro dall’amico comune. Qui la ricostruzione si fa più difficile: ha dato almeno una scorsa al blog? Ha letto anche le recensioni? Le è venuto in mente che forse (forse) sarebbe stato il caso di leggere il Regolamento dell’iniziativa? L?ha letto ma non lo ha capito? L’ha letto, l’ha capito ma soffre di una grave forma di Alzheimer (volontario)? O forse non sa leggere? In ogni caso, Jamila finalmente contatta Topolinamarta e prende accordi per l’invio del libro in questione, “Le rune del tempo”.
Qualche giorno dopo Topolinamarta riceve il pacco postale, agguanta il libro e comincia a leggere.
Quando chiude il volume, Topolinamarta sa già che questa recensione dovrà essere divisa in due parti. Non a caso, l’unica altra recensione divisa in due parti in Pensieri d’Inchiostro è quella a “Il Libro del Destino – L’erede di Ahina Sohul”: indovina indovinello, il libro di Jamila Bertero non le è piaciuto per niente.
Come da accordi, Topolinamarta stila le sue dieci facciatine di recensione e le pubblica sul blog: sono presi in esame il risvolto di copertina, la mappa, le illustrazioni, il comparto tecnico dello scrivere, la logica e l’originalità della trama e dei personaggi, il tutto corredato da adeguate citazioni o scan. Dove trova un passaggio particolarmente brutto, Topolinamarta non le manda a dire:
(grassetti e corsivi sono suoi ma le sottolineature sono mie, e poi capirete perché)
Dopo ben due pagine di trattato storico, serve ancora spiegare che Irlender è nelle terre di Silivren? Ai diversamente lettori, forse?
“Il manto bianco, ormai, stava stasciando il posto a soffici e verdi prati erbosi”
Voi l’avreste detto che un prato è verde e addirittura erboso? Io non ci sarei mai arrivata, davvero!
[Dopo un paragrafo in cui una principessa maskiaccio descrive ad nauseam l’arco che usava nella sua infanzia]
Sorvolando sul disgustoso cliché della bambina che fin da piccola preferisce spade e archi alle bambole (un incrocio tra Nihal ed Eynis, in poche parole), trovo disgustose anche trovate del genere: dialoghi così sono tutt’altro che realistici, perché è assurdo che un essere umano parli così. Chi parlerebbe a distanza di anni della propria bicicletta in termini come: “La candida catena perfettamente oliata e le nobili ruote gonfie al punto giusto mi conducevano per quieti sentieri e magici boschi fatati, popolati da simpatici cerbiatti e vivaci scoiattoli rossi”, a meno che non sia in vena poetica (cosa che Celsien al momento NON è)?
Si tratta come al solito della pensata tipica dello scrittore pigro, che utilizza i dialoghi per fornire al lettore informazioni che mostrare sarebbe troppo faticoso – per un risultato piuttosto patetico, se devo dire la verità.
Ditemi se non mi devo arrabbiare, quando mi tocca a leggere una roba del genere:
“Per lui contava solo per la sua primogenita andava in sposa ad un uomo delle Terre della Luce e che lasciava la sua casa”
… o delle magnifiche virgole tra soggetto e verbo:
“Il sacco era stato lasciato aperto, come se chi lo aveva deposto in quel luogo, avesse voluto che il piccolo fosse riscaldato dal tepore del sole.” (pag. 72)
“Quando gli occhi furono in grado di adattarsi, intravvedemmo stagliarsi di fronte a noi, una breccia di luce accecante.” (pag. 77)
“…Il sangue del malvagio, salverà l’amore.” (pag. 234)
… oppure trovare per ben due volte un bel “tenere allo scuro” (che mi ricorda tanto il buco dello zono), o ancora dover leggere uno stupendo “gridare a gran voce” (davvero? Non sapevo che si potesse gridare a bassa voce!) o vedere una virgola praticamente dopo ogni “che”. Be’, sappiate che Le rune del tempo è pieno di queste bellezze senza pari.
Okay, ci siamo capiti: Le rune del tempo è il solito romanzo fantasy scadente, con cliché in abbondanza (la principessa intrepida e tosta, la ricerca dell’oggetto magico, il viaggio periglioso, la compagnia eterogenea, il superkattivo, le creature stravaganti, il bel ragazzo dolce e coraggioso, i fratelli e i genitori perduti…) e schifezze stilistiche a iosa. Ah, e non dimentichiamoci dei disegni, che oltre a sembrare appena abbozzati e, a mio parere, anche piuttosto brutti (se mi ci mettessi d’impegno, persino da me, che non so disegnare, uscirebbe qualcosa di meglio), non si capisce a chi si riferiscano.
Avete potuto certamente notare la ferocia senza pari di Topolinamarta, che da brava stroncatrice si mette addirittura a contestare inezie come i congiuntivi e l’ortografia. Non ha pudore alcuno nel ricorrere allo Strumento Supremo del Male, le battute sarcastiche, con le quali si permette di fare appello senza pietà all’intelligenza dell’onesta autrice del volume, colpevole solo di chiedere quindici (15) euro per il suo, ehm, “romanzo”.
Neppure nel finale Topolinamarta depone l’ascia di guerra, sottolineando sì i lati positivi del romanzo ma senza dubbio solo per porre maggiormente in risalto quelli negativi! Cattiva, cattiva e cattiva!
D’altra parte il regolamento è chiaro, pensa la crudele Topolinamarta: le recensioni saranno stilate come preferisce lei, Jamila Bertero ha letto di sicuro se non le recensioni sul blog almeno quelle aNobii e se ha aderito alla sua iniziativa avrà pur letto e accettato anche il regolamento, giusto?
…
Sbagliato.
Poco dopo la pubblicazione della recensione su Pensieri D’Inchiostro, Topolinamarta riceve una e-mail. E’, guarda un po’, Jamila Bertero (31 anni sul groppone, ricordo), infuriata come Braian con la cintura di castità, e questa volta nemmeno lei le manda a dire: forte della mia esperienza sul campo potrei scommettere qualcosa sul “sei solo frustrata e invidiosa”, “chi sei tu per criticare un libro di qualcun altro”, “hai solo sedici anni, cosa vuoi capire di libri! Vai a giocare con la Barbie!”, “parli tanto, ma solo perché lo fai da dietro un nickname!!!!111!”, nonché sull’[insulto random]. Una cosa comunque è certa: Jamila si è giocata perfino la famigerata carta della denuncia per diffamazione – oho, paura! – se Topolinamarta non avesse rimosso tutte le critiche al suo bellerrimo volume. Magari le avrebbe mandato anche qualche ucraino con la spranga sotto casa, così impara a indire delle iniziative e poi a volerne pure seguire il regolamento invece di fare quello che le dicono di fare gli aderenti.
Chi l’avrebbe mai detto, eh? Quando si trattava di avere pubblicità gratuita, Lady Bertero era in prima fila a tendere la propria opera verso la frustrata, vigliacca, minorenne e senza alcuna qualifica letteraria Topolinamarta – Regolamento? E chi ha tempo da perdere per leggerlo? Altre sue recensioni? Chi se ne frega, il mio romanzo è di sicuro migliore di tutti gli altri che ha recensito! Quando invece la recensione è risultata leggermente diversa dalle sue aspettative – ma perfettamente in linea con quello che Topolinamarta aveva prospettato, e ancor prima con le recensioni aNobii della fanciulla – giù con gli strepiti e le minacce, come se qualcuno l’avesse obbligata a partecipare al progetto di Topolinamarta. LOL, Lady Bertero, sai com’è, se partecipi a un’iniziativa di QUALCUN ALTRO sarebbe bene seguire le SUE regole, e non accorgersi troppo tardi che non ti vanno più bene e volerne dettare di proprie…
In conclusione, Topolinamarta ha leggermente modificato le sue recensioni per evitare rogne – le parole sottolineate da me negli estratti alle sue recensioni appartengono alla vecchia e non alla nuova versione -, quel che basta per non dare appigli a Lady Bertero, ma per la gran parte gli articoli sono rimasti immutati (come è giusto che sia).
A un articolo come questo non può che essere abbinata un’iniziativa demente delle mie:

Ovvero: se vi siete stufati degli autori che accettano a braccia aperte i complimenti più disparati e inconsulti (“BiLiXiMoooOOOOoooo!!!1111!!”), mentre quando si parla di critiche pretendono una Laurea con quindici Master in Criticologia Applicata e Sigillo di Approvazione della Divina Scuola di Hokuto, copiaincollate nella vostra firma, nel vostro blog, sul vostro gatto questo codice:
<a href="http://wereharesburrow.wordpress.com/2011/09/24/ce-lhai-il-master-in-critica/"><img src="http://oi53.tinypic.com/hvotv9.jpg"></a>
Una nota a margine per Lady Bertero, se le capiterà di leggere questo mio articolo: sì, sono stata cattivissima. Mi nascondo dietro un nickname, i miei genitori (poiché è risaputo che ho solo quindici anni, beata gioventù!) mi darebbero tante sculacciate se sapessero che sono così maleducata e non so come mi permetto di prendere in giro una povera autrice che ha dovuto subire il trauma di vedere criticato il frutto del suo duro lavoro – anzi, in verità lo so: dopo aver seguito il fatto in questione ho osato farmi una mia personalissima opinione ed esporla nel mio personalissimo blog, cosa notoriamente vietata in un Paese civile come è il nostro. Meriterei una denuncia per pernacchie! Motivo per cui sono disponibilissima a modificare qualsiasi parte di questo articolo infamante possa urtare la sua sensibilità: non esiti a contattarmi, la mia email è in alto nella colonna di destra e io sono ansiosa di ricevere una bella hate mail.


Ti dirò, leggendo articoli come questo mi viene voglia di creare una blacklist di autori da evitare come la peste esclusivamente per la loro attitudine. Chissà che non lo faccia, un giorno o l’altro. :-/
Se lo farai ti lovverò, sappilo *O*
*Bakakura cambia idea*
Ti lovveranno un po’ meno gli autori, se sono gente dalla (minaccia di) denuncia facile come la Bertero ti beccherai un sacco di hate mail del tipo “Tuuuuuu non devi permetterti di dire che il mio libro è brutto!!!111!!” (sì, il fatto che il libro non c’entri niente è voluto) xD
AHAHAAHAHAH la jamila che si incazza troppo forte,
ma che avrà poi da rosicare? che le ha fatto più pubblicità marta con la sua recensione negativa, con il casino successivo, che tante recensioni positive???? perchè, come avete detto voi, il miglior modo per fare pubblicità è parlare benissimo o malissimo di un “qualcosa”, perchè i giudizi estremi sono molto più interessanti che quelli “nè carne nè pesce”,
tradotto, se voglio vedere un film o ne guardo uno con critiche positivissime o uno con critiche molto negative per farmi 2 risate, di sicuro le probabilità di soddisfazioni sono maggiori che con un 6 in pagella…………
Ciao e benvenuto/a °U° quel che dici è vero, ma vallo a spiegare a lei: è sempre un duro colpo vedere il proprio adorato tomo spernacchiato da questi lettori cattivissimi
Non so se ridere di più per tutta questa storia assurdamente divertente o per il modo con cui l’hai raccontata… Anche se l’avevo letta in anteprima, mi sto rotolando per terra! xD
Felice che ti sia piaciuta
Ops… dimenticavo che secondo me hai fatto un po’ di confusione con il codice =(
Ho provato a copiarlo e a metterlo tra i widget del mio blog, ma cliccandoci sopra mi diceva “Pagina non trovata”. Però ho provato a modificarlo da così:
a così (togliendo l’”http://www.” all’inizio e il “tml.it” verso metà):
… e adesso funziona.
Ri-ops: non vedo più i codici che ho inserito nel commento… >.<
Hai ragione, ti ringrazio per la segnalazione (io i codici li vedo quindi provvedo subito!) °U° solo che allora non capisco perché il codice sbagliato abbia funzionato benissimo quando l’ho messo nella mia firma °___________° ho una firma senziente °_________°
Tutto sommato alle solite. Brutto fantasy con problemi basilari. Autore convinto della sacralità del proprio scritto e della sua irraggiungibile fygosità. E ovviamente l’autore col maschil arbusto che si legge le condizioni con cui voleva pubblicità gratis.
Non so: cos’altro poteva fare? Usare il batticarne col suo sopraccitato maschil arbusto? Il Tafazzi della scrittura ecco.
Gran brutta scena davvero.
LOL, ti dissi che ti amo? *U*
buongiorno a tutti. non conoscevo questo blog che ho scoperto attraverso quello di Topolina Marta. Complimenti alla webmistress, è molto interessante!
In merito a quanto dice sulla scarsa capacità di autocritica di certi “scrittori” devo dire che è proprio avvilente assistere a certe scene.
Io penso che recensioni serie, anche e specialmente critiche, possano essere uno stimolo, un pungolo per migliorarsi. Purtroppo c’è chi crede di avere scritto il nuovo capolavoro della letteratura, e in quei casi c’è poco da fare. E’ una lotta contro i mulini a vento.
Ciao e benvenuto °U° e grazie per i complimenti
quanto a quel che dici sugli scrittori e le critiche, condivido
Seguo Pensieri d’Inchiostro da un po’ e, pur non avendo mai lasciato la mia opinione sugli articoli di Marta, ormai mi sono fatta un’idea delle penne sagaci che intervengono nei suoi post: come non farmi attirare da questo bel bannerino, specie se conduce in un blog la cui proprietaria parla fluentemente sarcasmo? <3
Scherzi a parte:
In primis mi complimento per lo spazio web, ma soprattutto per il post. In questi ultimi anni il fantasy scadente è dilagato e si è sparso a macchia d'olio…e con esso, purtroppo, la scrittura pessima e scrittori sempre più giovani che decidono di prendere la penna in mano senza la minima cognizione di fatto.
Non parlo solo delle conoscenze basilari – quelle che ci siamo "fatti" (parlo da imbrattacarte a tempo perso) con il tempo e, a volte, l’esasperazione. Quelle che derivano dalle critiche serrate di altre eminenze del web: lo Show don't tell, la grammatica corretta, l'indignazione davanti allo stupro della lingua italiana – quanto anche e soprattutto di altre necessità che portano un libro ad essere quantomeno decente. Adorabili mostriciattoli che devono stare molto antipatici alla maggior parte degli autori odierni: originalità, flessibilità mentale, capacità di approfondire e sviluppare personaggi degni di questo nome, di sforare dalla solita perfezione (ci basta Barbie, come eroina perfetta), documentazione.
Ecco. Documentazione. Punto che viene a mancare clamorosamente.
Perché se non ci fosse solo questa maledetta cultura del romanzo mainstream, quello per cui sborsi dai 15 ai 18 euro, quello che ti propina sempre la solita minestra – tra l’altro indigesta – ci sarebbe senz’altro più spazio per le storie che hanno fatto il nome del romanzo fantasy e del sense of wonder.
Perché se l’Italia facesse un pizzico più attenzione alle letture giovanili e promuovesse anche la corrente del sovrannaturale, dell’Urban Fantasy, dello Steampunk e di altri sottogeneri, piuttosto che occuparsi solo dello Strega e lasciare gli adolescenti ad arrabattarsi con vampiri sbrilluccicanti ed eroine superfighe, ci sarebbe molta più sensibilità verso gli universi e le leggende da cui scaturiscono gli spunti per il genere fantastico.
Perché non ci sarebbero palloni gonfiati come Lady Bertero. Che baldanzosa ha ignorato tutte le regole e le raccomandazioni di Marta e non ci ha pensato due volte a partire lancia in resta quando il commento sulla sua opera d’arte è risultato…giusto e imparziale.
Siamo troppo abituati a sentirci dire “BILIXIMO”. Io mi auguro che di blog di critica – di quelli seri, non come Gamberi Fantasy che all’inizio era valido e che poi è andato in vacca perché criticare tutto fa tendenza – prolifino. Che ne nascano di nuovi, che si riproducano come i conigli.
Blog come questo, di Werehare, o come quello di Topolinamarta mi danno la speranza che a forza di calci in culo metaforici gli autori capiscano che il fantasy mainstream fa SCHIFO.
Detto questo, passo al secondo punto del mio commento: è possibile copincollare il banner dell’iniziativa anche su una pagina di fan fiction?
Mi diletto nella scrittura amatoriale – visto l’eccesso di baby scrittori ho deciso che prima di pubblicare alcunché mi serve come minimo la laurea e l’età minima di trent’anni ._. – sul sito di EFP, sia come autrice di storie che nel campo delle recensioni. Tendo ad avere una lingua piuttosto tagliente quando mi ritrovo davanti bimbaminkiate, Mary Sue, mancanza di documentazione e dolcezze simili.
Proprio tre recensioni critiche mi sono costate un anno di prese per i fondelli e una fan fiction in cui venivo simpaticamente presa a modello per una prostituta <3. La scusa dell’autrice in questione? “Parlare con te per chiarire non sarebbe servito a niente”.
Come potete vedere, non arriviamo alle denunce ma siamo sempre su un livello di idiozia che rasenta l’assurdo. Da qui la mia domanda.
Nel frattempo, ringrazio per l’attenzione e chiedo scusa per il post lungo quanto l’A4.
Innanzitutto benvenuta, e grazie per il commento
)
Quanto al post-A4, avrai già intuito che sono d’accordo con te e ti ringrazio se pensi che anche questa disgrazia di blog possa fare qualcosa xD (conosci per caso anche l’altro blog dove scrivo, Knight & Princess SpA [Massacri Fantasy]? Perché se non ti piace (più) Gamberi Fantasy leggendo questo potresti cambiare idea anche sul mio conto
Quanto al secondo punto: ma lo chiedi pure? DEVI mettere il bannerino dove ti pare e piace, è lì per quello!
purtroppo conosco anche l’ambiente delle fan fiction, e se non ne parlo mai c’è un motivo ç_________________ç
Ehilà ^^ chiedo scusa per la risposta tardiva, la scuola non perdona. Sono felice di constatare che almeno in rete le mie opinioni siano condivise – e se non ne parlano blog “disgrazia”, come definisci tu il tuo, chi mai lo può fare? XD
Per quanto riguarda Knight & Princess SpA…conosco, conosco. Ho seguito con estremo gusto il Duello con Lady Rosso e di tanto in tanto, nelle giornate nere in cui mi deprimo al pensiero di certa gente (Come Lady Bertero e l’altra Lady, la simpatica personcina che mi ha piazza a battere il marciapiede – forse dovrei ringraziarla? In Italia ultimamente si fa più strada così che all’università…:] )vado a rileggermi la lotta e sento riaccendersi la speranza. <3
Ora corro a piazzare il bannerino *^*
Ma figurati, hai dovuto aspettare due giorni prima che mi svegliassi e ti approvassi il commento xD
In verità opinioni come la tua sono espresse in blog (o anche forum) molto più sensati del mio, dove in fondo la parte intelligente sono i commenti degli utenti
Circa K&P, sono onorata che il Duello ti sa piaciuto tanto *O*
Ah, una cosa: mi sono accorta che il codice del bannerino era DI NUOVO sbagliato °__________° (è la vecchiaia… ) se non ti secca ricopialo che adesso l’ho corretto e ri-incollalo dove volevi, grazie *O*
o.O Lo vedi??? Lo vedi??? Ho ragione io quando dico che se nel nostro blog dicessimo “spediteci brani, vi faremo tanti complimenti!!!” avremmo molti più commenti (che di lettori “muti” siamo pieni) che ora, quando il nostro motto è “spediteci brani, vi faremo tante critiche costruttive che vi aiuteranno a migliorare!”
)
Io e te non abbiamo capito niente dalla vita (scuote la testa, rassegnata)
V (in arte la Generalessa delle Legioni Oscure)
(ehi, ho guadagnato [con l'inganno] un titolo, e lo sfrutto
Purtroppo so benissimo che hai ragione xD (<—- ride per non piangere)
Emigriamo nella terra di Fèntesi *O*
Comunque il titolo ti è stato attribuito per meriti, fanciulla, ricordalo U_____U
Come non quotare al 100% il commento della mia amica Chandra? ^^
ma fate solo questo tutto il giorno? che bimbiminkia che siete
Vero? Quasi quanto chi crede di potersi fingere qualcun altro postando commenti il suo stesso nick…
chandra posso chiederti di non parlare più con me? ritengo sia insulso il tuo stupido blog!
sdcfgthujkl.ò, Jamila Bertero o chiunque tu sia (di sicuro NON Topolinamarta): se credi di poter prendere per il naso me o Topolinamarta con questi giochetti, sei capitata nel posto sbagliato. Non commento poi il tentativo di mettere Chandra contro Topolinamarta con un commento su internet… per ora lascio questi commenti come monito alla stupidità, ma mi riservo di cancellarli in futuro se continuerai a trollare o se Topolinamarta (quella vera) ne chiederà la rimozione.
Ohibò, l’unica volta che mi perdo di vista il post mi perdo pure il troll °O° non ne avevo mai visto uno in carne ed ossa!
Scherzi a parte, passavo per rassicurare Were che non c’è pericolo che il primo sciocchino che passa mi metta contro Marta -w- dopo un centinaio di pagine di gdr, temo sia una mission impossible.
Buh-byeh e sorry per il commento extemporaneo -w-
rispondimi al più presto perchè non ne posso più di vedere il mio nickname nel tuo blog (il mio è molto meglio)
sono schizofrenica dirai? si, lo sono e me ne vanto!
No, ti piacerebbe esserlo: se vuoi fare il troll e fingerti qualcun altro vedi almeno di studiare, per non fare la figura dell’ultimo dei niubbi.
Ah, se la gente sapesse come funziona internet… -_-’ indirizzi IP, questi sconosciuti…
V
platinumV che intendi?
Intende dire che, guarda un po’, il proprietario del blog cioè io può vedere il codice univoco che identifica il pc da cui sta scrivendo ogni persona che commenta (IP) e indovina un po’?, il tuo NON è quello di Topolinamarta; è invece quello di “sdcfgthujkl.ò”, che ha inserito un altro commento di trolling poco sopra. E’ inutile che tu inserisca lo stesso indirizzo email, lo stesso nick e la stessa immagine di Topolinamarta, finché scriverai da un altro pc non c’è verso che ti si possa scambiare per lei. Coraggio, cosa sia un indirizzo IP lo sanno anche i ragazzini di undici anni ormai: non mi cadere sui fondamentali, n00b…
Questo è l’ultimo commento che hai inserito finora, e sarà l’ultimo che ti approverò a meno che tu non assuma un tono civile e chieda scusa a Topolinamarta. Se continuerai a trollare i tuoi commenti non compariranno più, ma mi riservo di farci un post in futuro. Sempre se ti dimostrerai più bravo/a a trollare che con gli indirizzi IP, ovviamente. Buona fortuna!
salve werehare e tutti gli altri utenti,
da quel che dite sembra vogliate sostenere che chi non accetta le critiche sia un immaturo, e questo é giusto. Però vedete, questa necessità di criticare, per niente normale, rende voi stessi degli immaturi. Tizio non accetta le critiche? Ecchissenefrega? Perchè dedicare tanto di articolo? Conoscete la questione della pagliuzza e della trave? A me sembra di no. Inoltre non comprendo questa necessità inrinunciabile di criticare ( che poi un conto è criticare, un conto è condannare)
Comunque werehare, prendi questo come un consiglio paterno:
se hai l’intensione di tenere aperto un blog solo per criticare gli altri fai solo la figura dell’immatura che critica gli altri sia come scrivono sia come si comportano.
PS. ti faccio notare, da vecchio professore di italiano che sono, che l’ultimo commento che hai scritto è privo di qualsiasi logica grammaticale. Siamo su internet, è vero, ma da come parli non mi sembri così tanto acculturata. Saluti.
Ciao Marco, innanzitutto grazie per il commento. Rispondo punto per punto:
Perché mai? Anzi, trovo che i commenti positivi siano molto facili da fare perché sempre graditi, anche quando stupidi e privi di contenuto, mentre quelli negativi richiedono molta più attenzione dal momento che ogni scusa sarà buona per bollarli di infondatezza/invidia/malafede eccetera.
Ti parafraso: ci voglio dedicare tanto di articolo nel mio blog? Ecchissenefrega?
Ripeto: il blog è mio, quindi se a me va di riportare la conta dei peli del mio cane non vedo perché non potrei. Inoltre mi perdonerai se per me un’autrice che prima chiede una recensione critica e poi frigna perché l’ha ricevuta è un argomento degno di nota, visto che questo atteggiamento assolutamente ipocrita e immaturo non è certo esclusiva di Miss Bertero, ma è purtroppo molto diffuso.
Se ti riferisci al mio articolo, l’unica cosa che condanno è l’atteggiamento di cui sopra – e mi sembra di non avere tutti i torti.
Ti ringrazio del pensiero, ma ho già un padre per questo genere di consigli
Ma stai parlando di questo blog? O dell’altro blog che co-gestisco?
Di nuovo: grazie per il pensiero, ma so benissimo cosa sto facendo e la figura che faccio con certe persone. Non è detto però che mi interessi accattivarmele.
Strano: a me sembra scritto correttamente, a parte forse quella virgola dopo il punto di domanda che peraltro ho visto scritta da molte altre parti, dovrei controllare cosa dice la Crusca in proposito. Invece “salve werehare e tutti gli altri utenti”, “é”, “Perchè”, “inrinunciabile”, “intensione”, “che critica gli altri sia come scrivono sia come si comportano”, maiuscole mancanti e punteggiatura mancante non mi sembrano consoni a un “vecchio professore di italiano” che corregge i commenti altrui. Non sarò “acculturata” (mai preteso di esserlo, peraltro), ma almeno rileggo ciò che scrivo per evitare gli errori di battitura.
PS: Sia l’account mail “dilorezo_marco@gmail.it” sia quello “dilorenzo_marco@gmail.it” (ho pensato potessi aver sbagliato a digitare anche qui) NON esistono. Posso pensare male?
Ok, mi sono proprio stufata, ora farò un lungo sproloquio personale. Werehare, se pensi il mio commento sia troppo lungo, fuori luogo, o comunque non incontrerà i tuoi gusti, sentiti pur libera di cancellarlo (dopotutto questa è casa tua! Cosa che alcuni sembrano non aver capito…).
Signori, chiunque sulla faccia di questa Terra esprima un’opinione, un parere, un’ipotesi, un qualsiasi-cosa-esca-dalla-sua-testa, accetta di prendersene la RESPONSABILITA’. A maggior ragione, quando qualcuno scrive un libro o indice una conferenza stampa per commentare qualcosa, se ne assume doppiamente la responsabilità, perché un conto è dire una cosa al vicino di casa e un altro è dirla ufficialmente. Se un autore scrive un libro (ma vale per qualsiasi altra cosa, tipo, se Madonna fa un disco), allora sa già che si esporrà al giudizio popolare.
] Quindi se compro un libro spendendo dei soldi che mi sono guadagnata, e quel libro viene venduto a 20€, beh, quel libro li deve VALERE! Se è pieno di errori, le pagine sono strappate, la storia non ha senso, non è stata fatta una revisione di grammatica e contenuti, ecc, io torno da chi me l’ha venduto (il mio “concessionario”) e ho il sacrosanto diritto di tirare giù il locale a suon di urla! E di sicuro, non comprerò mai più un libro di quell’autore.
Se compro un’auto e i freni non funzionano, torno il giorno dopo dal concessionario e me la faccio cambiare. Non solo: sarò incavolata come una bestia, perché i miei soldi, invece, funzionavano benissimo. Quando compro un’auto, deve funzionare al primo colpo, non dopo 5 revisioni, un anno di patemi d’animo e 3500€ di pezzi di ricambio e manodopera (più la scocciatura).
Se io compro un DVD, un CD musicale o un libro, è lo stesso. Io sto ACQUISTANDO un prodotto. Arte? Certo, mettiamoci pure il contenuto artistico. Ma nessuno spenderebbe 3 milioni di euro per una crosta, mentre i quadri di artisti famosi vengono battuti all’asta per cifre ancora più alte. [nota: per tutti quelli che si puliscono la bocca con "l'Arte non ha prezzo"... intanto bisogna vedere cos'è veramente Arte, ma più in generale, se l'Arte non ha prezzo allora dovrebbe essere fruibile gratuitamente... Toh, ora cambiano tutti idea!
Questo vale in generale. Se il libro fosse stato disponibile gratis (molti condividono gratuitamente il loro lavoro in rete), non avrei potuto di sicuro invocare la restituzione della cifra, ma il concetto non cambia. Scrivi qualcosa e lo rendi pubblico? Ti stai esponendo al giudizio popolare. Io ho tutto il diritto di dire “Quel libro non mi piace, la trama è fiacca, è scritto male!” come ho il diritto di esprimere giudizi analoghi sull’ultimo CD musicale che ho sentito (anche solo alla radio, quindi gratis).
L’essere umano ha delle opinioni e non vedo perché se l’opinione è “E’ bellissimo!” si possa esprimerla, mentre se è “Non mi piace per il motivo A, B e C”, no. Anzi. Da che mondo è mondo si sa che a fare complimenti sono capaci tutti (e molta gente si nasconde dietro i complimenti proprio per non esporsi), mentre criticare e soprattutto ARGOMENTARE le critiche, non solo è più difficile ma richiede anche coraggio. Perché ti stai inimicando la persona che critichi. Perché gli altri ti vedono come “cattivo”. Perché passi da invidioso, ecc, ecc, ecc.
Penso che blog come quello di Werehare (che oltretutto è sempre disponibilissima a dare giudizi e consigli anche in privato via mail, se qualche autore non si sente a proprio agio ad esporre l’opera in pubblico) siano UTILISSIMI. Ma ce ne fossero di più!
Aiutano gli autori a migliorare e focalizzare sui difetti del loro stile, sui problemi di trama e in generale sulla composizione del brano. Questi siti sono una manna per gli autori! E vorrei far notare che finora non ho fatto un nome che sia uno, perché quanto espresso sopra vale per CHIUNQUE.
Passando al caso specifico, se una persona chiede ESPRESSAMENTE una recensione sul proprio lavoro, sa già che la recensione può essere positiva ma anche negativa. Nel momento stesso in cui la chiede, mette già in conto che dovrà accettare la possibilità che il giudizio sia pessimo. Non ci sono “se” e non ci sono “ma”. Offendersi non ha senso.
Quanto a “Tizio non accetta le critiche? Ecchissenefrega?”, beh, se è stato Tizio a CHIEDERMI di fornire un commento, me ne frego eccome! Tizio mi ha fatto perdere tempo a leggere il suo manoscritto, a prendere appunti durante la lettura, a scrivere le critiche e a rendermi disponibile per approfondirle. Sono il mio tempo e i miei sforzi che sono stati buttati nel water!
Ultimo commento sugli “immaturi”. Se una persona adulta e vaccinata non riesce ad accettare un giudizio negativo su QUALUNQUE cosa, chi è che fa la figura di un bambino di 5 anni? Hai scritto un libro? Bene, magari fa schifo, bisogna mettere in conto questa possibilità. In caso, fai tesoro delle critiche e la prossima volta migliorerai. Davvero non siamo in grado di sopportare una critica negativa? Forse è un po’ di umiltà quella che ci manca!
Scusa ancora la tirata.
V (alias GdLO)
PS: Werehare, un consiglio. Occhio all’IP, perché penso non sia un caso isolato! ;-P
Non posso che sottoscrivere ogni tua parola. Sei fyga *O*
Ho già controllato, e in questo blog non ho corrispondenze. Ma chissà, magari su altri lidi…
Sono fyga? Wow, davvero? ^^ Allora cambierò la mia divisa da GdLO con una adatta… che ne dici di un bel completo di pelle nera con tanto di stivali alti a mezza coscia muniti di 12cm di tacco a spillo? E voglio anche il baschetto di pelle nera da tenere di lato sulla testa! Uh, e il mantello nero che sta laterale su una spalla sola!!! [saltella esaltata]
Ogni personaggio deve avere il suo stile!
V (alias GdLO)
°O° però il plateau da 10 cm sugli stivali non puoi snobbarlo! xD
Toh, “Marco”, vedo che hai commentato anche nel blog di Topolinamarta – sempre in coda a un articolo che coinvolgeva Jamila Bertero, sempre esponendo le stesse idee e sempre disseminando errori di grammatica qui e lì, come pure in coda a un articolo di Topolinamarta su Sognando Leggendo. Mah.